Quali sono i requisiti e le modalità per accedere all'indennità una tantum di 150 euro prevista dall'articolo 18 del decreto-legge 144/2022 per i lavoratori dipendenti?
Spiegato da FiscoAI
L'indennità una tantum di 150 euro è un contributo straordinario destinato ai lavoratori dipendenti, disciplinato dall'articolo 18 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144. Per accedere a questo beneficio, il lavoratore deve presentare una dichiarazione al proprio datore di lavoro attestando di non essere titolare di determinate prestazioni previdenziali e assistenziali. Nello specifico, il lavoratore deve dichiarare di non percepire trattamenti pensionistici da forme previdenziali obbligatorie, pensioni o assegni sociali, prestazioni per invalidi civili, ciechi e sordomuti, trattamenti di accompagnamento alla pensione, né di appartenere a un nucleo familiare beneficiario del Reddito di cittadinanza. Queste esclusioni sono necessarie perché tali categorie riceveranno l'indennità direttamente dall'INPS nel novembre 2022 secondo l'articolo 19 dello stesso decreto, rendendo incompatibile la doppia erogazione. L'INPS ha fornito un fac-simile di dichiarazione (Allegato n. 1) come strumento di supporto, personalizzabile dal datore di lavoro, per facilitare gli adempimenti sia dei lavoratori che delle aziende.
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Riferimento normativo
Indennità una tantum per i lavoratori dipendenti. Articolo 18 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144. Dichiarazione del lavoratore
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Inclusione Sociale e Invalidita' Civile
Roma, 20-10-2022
Messaggio n. 3806
Allegati n.1
OGGETTO: Indennità una tantum per i lavoratori dipendenti. Articolo 18 del
decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144. Dichiarazione del
lavoratore
Con la circolare n. 116 del 17 ottobre 2022, alla quale si rinvia per la disciplina di dettaglio,
l’Istituto ha fornito le istruzioni per accedere all’indennità una tantum di importo pari a 150
euro in favore dei lavoratori dipendenti, prevista dall’articolo 18 del decreto-legge 23
settembre 2022, n. 144.
In particolare, tale articolo, al comma 1, prevede che l’indennità in argomento sia riconosciuta
“previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all'articolo 19,
commi 1 e 16”.
Il lavoratore, quindi, al fine di ricevere l’indennità dal proprio datore di lavoro, deve presentare
allo stesso una dichiarazione con la quale afferma di non essere titolare di uno o più
trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o
assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di
trattamenti di accompagnamento alla pensione ovvero di non appartenere a un nucleo
familiare beneficiario del Reddito di cittadinanza. Si tratta delle categorie per le quali è previsto
che sia l’Inps a erogare nel mese di novembre 2022 l’indennità una tantum, ai sensi
dell’articolo 19 del medesimo D.L. n. 144/2022 (incompatibile con l’erogazione prevista
dall’articolo 18).
Tanto rappresentato, al fine di agevolare gli adempimenti da parte dei lavoratori e dei datori di
lavoro, al presente messaggio si allega un fac-simile di dichiarazione (Allegato n. 1), che
costituisce solo uno strumento di supporto, personalizzabile dal datore di lavoro e non
vincolante.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
Sono presenti i seguenti allegati:
Allegato N.1
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L'indennità una tantum di 150 euro si applica ai lavoratori dipendenti ed è disciplinata dal decreto-legge 144/2022, con riferimento agli articoli 18 e 19 che regolano rispettivamente l'erogazione tramite datore di lavoro e quella tramite INPS. I commercialisti e i responsabili delle risorse umane devono verificare i requisiti di esclusione relativi a prestazioni previdenziali, pensioni, assegni sociali e Reddito di cittadinanza per garantire la corretta applicazione della norma e evitare erogazioni indebite.
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