Quali sono le condizioni e le modalità per trasformare una domanda di indennità di disoccupazione ALAS in una domanda di NASpI e viceversa?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 4581/2022 disciplina la possibilità di trasformare domande di indennità di disoccupazione erroneamente presentate tra due prestazioni diverse: ALAS (indennità per lavoratori autonomi a tempo determinato) e NASpI (indennità per lavoratori dipendenti). Sebbene le due prestazioni siano regolate da normative distinte e rivolgano a platee di beneficiari differenti, l'INPS consente la trasformazione applicando i principi civilistici di conservazione dell'atto giuridico e di conversione dell'atto nullo, al fine di salvaguardare i diritti del richiedente. La trasformazione può avvenire esclusivamente su istanza dell'interessato e solo nel caso in cui non sia intervenuta decadenza dal diritto; le Strutture territoriali dell'INPS procedono in autotutela secondo modalità specifiche comunicate successivamente. Nel caso di trasformazione da ALAS a NASpI, il richiedente deve rilasciare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) attestando la propria disponibilità al lavoro; al contrario, nella trasformazione da NASpI ad ALAS, deve dichiarare un reddito dell'anno precedente non superiore a 35.000 euro e l'assenza di cariche elettive o politiche con compensi.
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Riferimento normativo
Trasformazione delle domande di indennità di disoccupazione ALAS in domande di indennità di disoccupazione NASpI e viceversa
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 20-12-2022
Messaggio n. 4581
OGGETTO: Trasformazione delle domande di indennità di disoccupazione ALAS
in domande di indennità di disoccupazione NASpI e viceversa
Con il presente messaggio, anche a seguito delle richieste di chiarimento pervenute dalle
Strutture territoriali, si forniscono indicazioni in ordine alla trasformazione di domande di
indennità di disoccupazione ALAS, erroneamente presentate, in domande di disoccupazione
NASpI e viceversa.
Al riguardo, si premette che le citate due prestazioni sono disciplinate da distinte disposizioni
normative e le rispettive platee dei destinatari sono tra loro differenti.
In particolare, la prestazione di disoccupazione NASpI – introdotta dal decreto legislativo 4
marzo 2015, n. 22, agli articoli da 1 a 14 – è rivolta ai lavoratori dipendenti, ivi compresi gli
apprendisti, i soci lavoratori di cooperativa, il personale artistico con rapporto di lavoro
subordinato, nonché, a decorrere dal 1° gennaio 2022, agli operai agricoli a tempo
indeterminato dipendenti dalle cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e
commercializzano prodotti agricoli e zootecnici prevalentemente propri o conferiti dai loro soci
di cui alla legge 15 giugno 1984, n. 240.
L’indennità di disoccupazione ALAS - introdotta dall’articolo 66 del decreto-legge 25 maggio
2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 - è invece rivolta
ai lavoratori autonomi che prestano a tempo determinato attività artistica o tecnica,
direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli (art. 2, comma 1, lett.
a), del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182), nonché ai lavoratori autonomi a tempo
determinato che prestano attività al di fuori delle ipotesi di cui all’articolo 2, comma 1, lett. a),
del decreto legislativo n. 182/1997, e ai lavoratori autonomi “esercenti attività musicali”.
Tanto premesso, nonostante le differenti discipline sopra descritte, è possibile trasformare le
domande di ALAS in domande di NASpI, e viceversa, analogamente a quanto già previsto nelle
ipotesi di errata presentazione della domanda di NASpI in luogo della domanda di DIS-COLL e
viceversa (cfr. il messaggio n. 4804/2017), nonché nelle ipotesi di errata presentazione delle
domande di indennità NASpI in domande di indennità di disoccupazione agricola e viceversa
(cfr. il messaggio n. 3058/2018).
Tale trasformazione è ammessa in applicazione del generale principio di conservazione dell’atto
giuridico di cui all’articolo 1367 del codice civile – in base al quale nel dubbio i negozi giuridici
devono essere interpretati nel senso in cui possono avere qualche effetto piuttosto che in
quello secondo cui non ne avrebbero alcuno – nonché del principio di conversione dell’atto
nullo di cui all’articolo 1424 del codice civile – in base al quale un atto invalido può produrre gli
effetti di un atto diverso di cui presenti i requisiti di forma e sostanza – applicabile anche agli
atti unilaterali ai sensi dell’articolo 1324 del medesimo codice.
A tale fine, le Strutture territoriali procederanno, esclusivamente su istanza dell’interessato,
alla trasformazione delle domande di ALAS in NASpI, e viceversa, secondo le modalità che
verranno fornite alle Strutture territoriali con apposito separato messaggio.
Pertanto, in presenza di istanze di parte o di ricorsi amministrativi riferiti a domande
erroneamente presentate, per le quali non sia intervenuta decadenza dal diritto, le Strutture
territoriali potranno agire in autotutela secondo le indicazioni che saranno dettagliate nel
menzionato messaggio.
Considerato, infine, che al momento della presentazione della domanda di indennità NASpI
l’assicurato è tenuto, per espressa previsione di legge, a rilasciare la dichiarazione di
immediata disponibilità (DID) di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n.
150 - finalizzata al riconoscimento dello stato di disoccupazione - si fa presente che nell’istanza
di trasformazione delle domande di ALAS in NASpI l’interessato deve rilasciare la DID,
dichiarando la propria immediata disponibilità al lavoro.
Per quanto concerne, invece, l’istanza di trasformazione della domanda di NASpI in ALAS, si fa
presente che nella stessa l’assicurato è tenuto a dichiarare di avere un reddito relativo all’anno
solare precedente alla presentazione della domanda non superiore a 35.000 euro, nonché di
non essere titolare di carica elettiva e/o politica per la quale sia prevista corresponsione di
indennità di funzione e/o di compensi diversi dal solo gettone di presenza.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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La trasformazione di domande di disoccupazione ALAS e NASpI si basa sui principi di conservazione dell'atto giuridico (articolo 1367 c.c.) e conversione dell'atto nullo (articoli 1424 e 1324 c.c.), applicabili anche agli atti unilaterali. Consulenti del lavoro e professionisti INPS devono conoscere i requisiti specifici di ciascuna prestazione: NASpI per lavoratori dipendenti e apprendisti, ALAS per autonomi a tempo determinato e artisti, nonché le dichiarazioni obbligatorie (DID e dichiarazione di reddito) richieste in sede di trasformazione.
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