Assegno unico e universale – gestione delle domande in presenza di attestazione ISEE recante omissioni/difformità – rinvio alla mensilità di novembre p.v. dei pagamenti con importi calcolati al minimo
Quali sono le modalità di gestione dell'Assegno unico e universale quando l'ISEE presenta omissioni o difformità, e quando iniziano i pagamenti al minimo?
Spiegato da FiscoAI
Il messaggio INPS 2913/2023 disciplina come l'Istituto gestisce le domande di Assegno unico e universale (AUU) quando la dichiarazione ISEE contiene omissioni o difformità, in particolare riguardanti dati patrimoniali mobiliari o reddituali auto-dichiarati. La norma riguarda tutti i nuclei familiari che hanno presentato un ISEE difforme e che devono regolarizzare la propria situazione. In pratica, anziché sospendere immediatamente i pagamenti, l'INPS ha deciso di rinviare l'applicazione dell'importo minimo di legge fino a novembre dello stesso anno, concedendo ai cittadini un periodo più ampio (considerando le difficoltà estive) per correggere la propria attestazione ISEE. I beneficiari possono regolarizzare la situazione presentando una nuova DSU senza difformità oppure fornendo la documentazione giustificativa entro il termine di validità della DSU originaria (31 dicembre dell'anno di presentazione), mantenendo così la possibilità di ottenere l'importo corretto retroattivamente.
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Riferimento normativo
Assegno unico e universale – gestione delle domande in presenza di attestazione ISEE recante omissioni/difformità – rinvio alla mensilità di novembre p.v. dei pagamenti con importi calcolati al minimo
Testo normativo
Direzione Centrale Inclusione e Invalidita' Civile
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 08-08-2023
Messaggio n. 2913
OGGETTO: Assegno unico e universale – gestione delle domande in presenza di
attestazione ISEE recante omissioni/difformità – rinvio alla mensilità
di novembre p.v. dei pagamenti con importi calcolati al minimo
Con messaggio Hermes n. 2856 in data 1 agosto u.s. sono stati illustrati i criteri di gestione
delle domande della prestazione denominata Assegno unico e universale adottati dall’Istituto in
presenza di attestazione ISEE recante omissioni/difformità (c.d. ISEE difforme), relativamente
ai dati del patrimonio mobiliare e/o ai dati reddituali auto dichiarati.
Al riguardo, in considerazione delle difficoltà che si potrebbero determinare in capo ai cittadini
connesse al periodo estivo nel regolarizzare la propria situazione, si procederà al pagamento
della misura AUU con importo al minimo di legge solo a decorrere dalla mensilità di novembre
p.v., garantendo in tal modo agli interessati un lasso di tempo maggiore per procedere alla
regolarizzazione dell’ISEE con le modalità indicate dal messaggio n. 2856 cui si rinvia per tutti
i necessari approfondimenti.
Resta fermo sia in caso di presentazione di una nuova DSU priva di difformità che nell’ipotesi
di presentazione della documentazione giustificativa, che la regolarizzazione dell’ISEE da parte
dell’utente può avvenire entro il termine di validità della stessa DSU da cui siano derivate le
omissioni e/o difformità (31 dicembre dell’anno di presentazione della DSU).
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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La gestione dell'Assegno unico e universale richiede particolare attenzione all'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e alle sue difformità, che influenzano il calcolo dell'importo della prestazione. Commercialisti e consulenti del lavoro devono conoscere le procedure di regolarizzazione dell'ISEE, le scadenze di validità della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e le modalità di correzione dei dati patrimoniali e reddituali per evitare riduzioni dell'assegno al minimo legale.
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