Quali sono le modalità e i requisiti per presentare la dichiarazione di ricovero indennizzato in struttura pubblica al fine di mantenere l'indennità di accompagnamento?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 3347/2023 disciplina una nuova procedura telematica che consente ai titolari di indennità di accompagnamento di comunicare all'INPS i periodi di ricovero in strutture pubbliche durante i quali l'assistenza fornita dalla struttura non è esaustiva rispetto alle necessità del paziente. La dichiarazione deve essere presentata al termine di ricoveri superiori a 29 giorni accedendo al portale INPS con identità digitale (SPID livello 2, CIE o CNS), seguendo il percorso dedicato alle indennità per disabili. La documentazione allegata deve provenire esclusivamente dalla struttura sanitaria e attestare che l'assistenza fornita non copre tutte le forme di aiuto necessarie per la vita quotidiana, senza includere certificati sanitari o cartelle cliniche. Una volta registrato il periodo con il codice "RICOVERO INDENNIZZATO IN STRUTTURA PUBBLICA" nel database pensioni, le procedure di calcolo non genereranno indebiti anche in presenza di ricoveri superiori a 29 giorni comunicati dal Ministero della Salute. Le Strutture territoriali INPS devono verificare puntualmente la documentazione allegata e, in caso di irregolarità, eliminare tempestivamente il codice registrato prima dell'avvio delle operazioni di ricostituzione centrale.
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Riferimento normativo
Rilascio della procedura informatica per la presentazione della dichiarazione di ricovero indennizzato in struttura pubblica
Testo normativo
Direzione Centrale Inclusione e Invalidita' Civile
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 26-09-2023
Messaggio n. 3347
OGGETTO: Rilascio della procedura informatica per la presentazione della
dichiarazione di ricovero indennizzato in struttura pubblica
1. Premessa
L’Istituto, conformandosi a un consolidato orientamento giurisprudenziale, ha riconosciuto il
mantenimento del diritto all’indennità di accompagnamento di cui alla legge 11 febbraio 1980,
n. 18, anche in presenza di ricovero gratuito, nell’ipotesi di non esaustività dell’assistenza
fornita dalla struttura sanitaria, previo rilascio di idonea documentazione da parte della
medesima struttura di ricovero.
La prestazione non deve essere sospesa nel caso di invalido la cui incapacità di gestire le
funzioni biologiche essenziali renda necessaria l’assistenza continua di un familiare o di un
infermiere privato, al fine di garantire un’assistenza completa, anche di carattere personale,
continuativa ed efficiente in ordine a tutti gli atti quotidiani della vita, nonché qualora la
presenza del/dei genitore/i per l’intera giornata sia assolutamente necessaria per il benessere
fisico e relazionale del minore, utile alla migliore risposta ai trattamenti terapeutici.
Tanto premesso, al fine di semplificare e uniformare la gestione delle istanze dei soggetti
interessati e assicurare la tempestività nell’acquisizione di tale idonea documentazione da
parte dell’Istituto, è stata realizzata una nuova procedura telematizzata, che consente agli
assistiti di comunicare all’INPS i periodi di ricovero in cui sussistono le condizioni sopra citate.
Con il presente messaggio si forniscono indicazioni per la presentazione della c.d. dichiarazione
di ricovero indennizzato in struttura pubblica.
2. La dichiarazione di ricovero indennizzato in struttura pubblica
La dichiarazione deve essere presentata dagli utenti titolari di indennità di accompagnamento
(o dall’amministratore di sostegno/rappresentante legale) al termine del periodo di ricovero di
durata superiore a 29 giorni, accedendo al sito www.inps.it con la propria identità digitale
(SPID almeno di Livello 2, CIE o CNS) e seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” >
“Per disabili/invalidi/inabili” > “Dichiarazioni di responsabilità e ricoveri indennizzati”.
Oltre all’indicazione delle date di inizio e fine ricovero, deve essere allegata alla dichiarazione
telematica esclusivamente la documentazione rilasciata dalla struttura sanitaria attestante che
la prestazione assicurata non esaurisce tutte le forme di assistenza di cui il paziente necessita
per la vita quotidiana. Non devono essere allegati certificati sanitari, cartelle cliniche o ogni
altra documentazione riguardante le patologie invalidanti.
3. Istruzioni per le Strutture territoriali
La procedura, dopo avere svolto i controlli in fase di acquisizione sulla titolarità della
prestazione e la congruità delle date, provvede a registrare automaticamente i periodi
dichiarati nel campo “GP2IC23”del Data Base Pensioni, con il codice 6, denominato “RICOVERO
INDENNIZZATO IN STRUTTURA PUBBLICA”.
Per effetto dell’inserimento del nuovo codice, le procedure di calcolo, pur in presenza di un
ricovero superiore a 29 giorni - comunicato annualmente dal Ministero della Salute all’Istituto -
in sede di ricostituzione centralizzata, non genereranno un indebito.
Le domande di ricovero indennizzato presentate dai cittadini saranno a disposizione delle
Strutture territoriali accedendo alla funzione disponibile sul portale intranet per gli utenti
autorizzati, seguendo il percorso: “Processi” > “Assicurato pensionato” > “Gestione reddituale
e servizi fiscali” > “Dichiarazioni di responsabilità 2.0 (ICRIC – ICLAV – ACC AS/PS) – Ricoveri
indennizzati”.
Le Strutture territoriali sono, pertanto, tenute a effettuare l’esame puntuale della
documentazione allegata e, laddove siano riscontrate irregolarità, a procedere
tempestivamente all’eliminazione del codice 6 con il relativo periodo di ricovero registrato.
In esito alle informazioni sui ricoveri fornite dal Ministero della Salute, tali operazioni di verifica
(con eventuale intervento correttivo) devono essere completate prima dell’avvio delle
operazioni batch di ricostituzione centrale, di cui sarà fornito tempestivo preavviso alle
Strutture territoriali.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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La normativa riguarda l'indennità di accompagnamento di cui alla legge 18/1980, il mantenimento della prestazione durante ricoveri in strutture pubbliche, e la gestione amministrativa tramite il database pensioni INPS. Consulenti e operatori INPS devono conoscere i requisiti di non esaustività dell'assistenza, i termini di presentazione della dichiarazione telematica, e le procedure di verifica territoriale per evitare indebiti e garantire la corretta erogazione della prestazione.
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